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Visualizzazione dei post da settembre, 2020

Il moschetto

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Buonasera lettori e lettrici, oggi piccolo approfondimento a tema armi.  Dato che sto leggendo "I tre moschettieri" di Alexandre Dumas mi sono chiesta:perchè i moschettieri  si chiamano così? Spesso e volientieri infatti ci vengono mostrati nei film come armati solo di spada o di pugnali lunghi, quindi più in generale con armi da taglio.  Ebbene, come anche ne l libro viene specificato più volte, il moschiettiere aveva anche il moschetto (da cui appunto prende il nome). Anzi, era proprio il tipo di arma che caratterizzava questo particolare tipo di unità militare, formatasi agli inizi del 1600 e particolarmente apprezzata dai re francesi. "I tre moschettieri" ad esempio sono ambientati negli anni 20 del 600. Luigi XIII aveva deciso di armare i carabinieri, chiamati così poichè usavano la carabina, con il moschetto e facendoli diventare Moschettieri della Guardia. Al corpo militare dei moschettieri dedicherò però un altro post, per adesso concentriamoci sul moschett...

Aggiornamenti dalla cabina di comando

  Ciao a tutti! Dopo quasi un anno di assenza sono tornata su questi schermi e con ben cinque recensioni prese dal mio profilo instagram  (se volete seguirmi https://www.instagram.com/mar_library/ ), ovviamente scritte sempre da me medesima.  Volevo informarvi anche dei piani che ho per questo blog, che da oggi in poi cercherò di portare avanti con maggiore costanza. Direi di procedere con un elenco: più recensioni con e senza spoiler (per quelle con gli spoiler sarete già avvertiti dal titolo) riflessioni e approfondimenti sui personaggi che mi hanno colpito di più nel corso della lettura, magari riuscendo a inserire anche qualche curiosità sulla scelta dell'autore per quel personaggio  focus sugli autori approfondimenti sul periodo storico in cui viene ambientata l'opera e sui personaggi storici citati  Ci tengo a precisare che tutte queste aggiunte (approfondimenti, focus e curiosità) saranno tutte separate dalla recensione: sono chicche in più per chi è inte...

Recensione “Fahrenheit 451” di R. Bradbury

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Scritto nel 1953 ed edito Mondadori conta di 162 pagine che lasciano il segno.   Trama É un distopico ambientato in un non ben precisato futuro, sicuramente dopo il 1960, e in questo mondo è un reato possedere o leggere un libro. È stato perciò snaturato il ruolo dei pompieri: da coloro che spengono il fuoco diventano coloro che invece danno fuoco ai libri, distruggendoli per sempre .   Analisi del protagonista Di questo corpo speciale fa parte il protagonista del romanzo: Montag, un uomo infelice della sua vita alienata, con una moglie che è totalmente indifferente e un lavoro di routine. La sua vita monotona viene però sconquassata dall’incontro con una giovane ragazza, Clarisse, che è diversa da tutti gli altri e fa accendere in lui un altro fuoco: quello della scoperta del sentimento e di una vita diversi dal normale. Montag scopre che esiste un mondo fatto di luce, di meraviglia e di stupore autentico differente da quello che la società tecnologica impo...

Recensione "Lo straniero" di A. Camus

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" Lo straniero” di Albert Camus. Pubblicato nel 1942 e classico della letteratura contemporanea.    Trama Il protagonista è Meuresault, un semplice impiegato di Algeri, che vive la sua vita in uno stato di totale indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo che lo rende uno “straniero”. Un giorno, dopo un litigio in spiaggia,uccide con quattro colpi di pistola un arabo. Verrà giustamente arrestato,subirà anche un processo e verrà condannato a morte senza mai giustificarsi o mentendo pur di salvarsi.   Analisi del protagonista Meuresault vive ogni singola esperienza della sua vita con estrema lucidità, senza mai lasciarsi sopraffare da alcun tipo di emozione che sia positiva o negativa e questo al lettore fa quasi paura, poiché appare “inumano”.Non prova alcun rimpianto per ciò che ha compiuto e ne accetta ogni conseguenza,ben sapendo di essere dalla parte del torto. Ciò fa di lui un eroe/non eroe o quasi un eroe “per assurdo”. Leggendolo ho provato...

Recensione "Patria" di F. Aramburu

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  “Patria” di Fernando Aramburu. Romanzo pubblicato nel 2016 conquista, oltre a un grandissimo successo, anche il Premio de la Crítica nel 2017.   Trama Il romanzo,ambientato in un paese alle porte di San Sebastián, racconta delle famiglie di Joxian e il Txato, migliori amici da sempre, compagni di mus e di pedalate, e delle rispettive mogli, Miren e Bittori, tanto amiche che, da giovanissime,volevano prendere insieme i voti. I figli crescono insieme tra gli anni Settanta e Ottanta,ma, nonostante ciò, la vita porterà loro verso due strade completamente differenti. Questa diversità si rafforzerà con l’inizio della persecuzione del Txato, proprietario di una azienda di trasporti, che non cederà davanti alle intimidazioni dell’ETA, e con l’entrata di Joxe Mari, figlio di Miren e Joxian, nel gruppo terroristico. Culminerà, infine, con l’omicidio del Txato e con il trasferimento di Bittori dal paese,poiché non riesce più a vivere nello stesso luogo dove hanno assa...

Recensione "Il Conte di Montecristo" di A. Dumas

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Pubblicato per la prima volta in Francia nel 1844. Uno dei libri più belli che abbia mai letto, ma andiamo per ordine.  Trama La trama è troppo complessa per essere descritta nella sua interezza, perciò ne darò solo l’inizio. La storia è quella di Edmond Dantès, giovane marinaio, che per una serie di equivoci e di complotti verrà gettato nelle segrete del Castello d’If, la prigione di Marsiglia, abbandonando il padre anziano e l’amatissima Mercedes, sua promessa sposa. Una volta nella prigione, con una serie di espedienti, riuscirà a comunicare con il suo vicino di cella,l’abate Faria: è proprio grazie a lui che riceverà una istruzione enciclopedica e,soprattutto, gli farà aprire gli occhi sulle sue disgrazie. È così che Dantès giura vendetta sui suoi nemici e,dopo quattordici anni, una volta riuscito a fuggire, inizierà a compierla e, col le indicazioni di Faria,troverà una immensa fortuna, nascosta sull’Isola di Montecristo, con la quale riuscirà a compiere i suoi p...

Recensione “Delitto e Castigo”

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    Allora premetto che scrivere di questo romanzo è d ifficile, ma d’altra parte lo è sempre quando si affrontano opere di questo calibro. Ci sono talmente tante cose da dire e da affrontare che anche mantenere un ordine non è facile, si rischia di p erdersi e di farsi travolgere. Ho terminato il libro ieri notte e stavo già per iniziare a scrivere quando mi sono det ta “No aspetta, meglio scriverla domani con più calma”. E credo di aver fatto la scelta giusta. L’opera di cui vi parlo oggi è “ Delitto e castigo ” di Dostoevskij. Pubblicato nel 1866 e letto nell’edizione della Feltrinelli.      Trama   La trama in realtà non così complessa come si può pensare: il romanzo parla di Raskol’nikov, ex studente di giurisprudenza di ventitré anni che vive a San Pietroburgo in condizioni di indigenza. La povertà lo porta a entrare in rapporti con una vecchia usuraia, vedova di un funzionario, spilorcia e crudele anche nei confronti della stessa sorella. ...